SUM Anti-rumours

Ramo d’oro si unisce a SUM Anti-rumours, un progetto europeo per supportare le persone anziane nel contrasto alla disinformazione e agli stereotipi, che vede coinvolte Spagna, Italia e Repubblica Ceca.
Più di 300 volontari saranno formati da un’équipe multidisciplinare e condivideranno strumenti e strategie di fact-checking con altre persone anziane.
Negli ultimi anni la società ha dovuto fare i conti con un panorama mediatico radicalmente cambiato. La diffusione dei social network e dei contenuti virali, insieme alla ricerca dell’immediatezza, che ha inciso profondamente sui processi dell’informazione tradizionale, espone ogni giorno molte persone a disinformazione e discorsi d’odio. Le persone anziane non fanno eccezione.

Da qui nasce SUM Anti-Rumours, un’iniziativa europea che aiuta le persone dai 65 anni in su a orientarsi in un ecosistema informativo complesso e a dotarsi di nuovi strumenti per contrastare attivamente online disinformazione, stereotipi e pregiudizi.

SUM, acronimo di Seniors United against Misinformation, è “un’iniziativa pionieristica che promuove la creazione di una rete di volontari senior i quali, dopo aver ricevuto una formazione specifica da un’équipe multidisciplinare composta da fact-checker professionisti ed esperti di azione e comunicazione interculturale, condividono strumenti e strategie di verifica dei fatti con altre persone anziane”, spiega Marc Masip, caporedattore di Verificat e responsabile del progetto. In questa nuova edizione, aggiunge, “ci concentriamo sul contrasto agli stereotipi razzisti, sessisti, LGBT-fobici e ageisti”, tra gli altri.

Questo nuovo approccio è possibile grazie alla collaborazione con Diversit e alla strategia Anti-Rumours, che mira a riconoscere le persone anziane come protagoniste attive nella costruzione di comunità più informate, inclusive e coese. “La loro esperienza, le loro reti e la capacità di creare fiducia all’interno delle proprie comunità le rendono fondamentali per individuare le dicerie, mettere in discussione pregiudizi e stereotipi, promuovere il pensiero critico e costruire narrazioni alternative”, afferma Gerardo Gómez, Project Manager di Diversit – Antirumores Global.

Una formazione calibrata sulle esigenze dei territori
Il progetto si propone di creare una rete di oltre 300 volontari in Italia, Spagna e Repubblica Ceca, che a loro volta condivideranno strumenti ed esperienze con più di 1.500 persone anziane.

In Italia, Ramo d’Oro guiderà gli incontri a Bologna e Napoli.
In Spagna, il programma sarà realizzato da Verificat e ACI-Diversit, con sessioni formative coordinate con il supporto di LabID a Barcellona, Girona, L’Hospitalet de Llobregat, Bilbao, Getxo, Santander e Fuenlabrada.
In Repubblica Ceca, Transitions si occuperà delle sessioni a Praga.
“Si tratta di fare la mia parte perché le persone anziane sviluppino uno sguardo più critico e non credano a tutto senza farsi domande”, racconta Montserrat Melià, giornalista in pensione e tra i volontari dell’attuale rete SUM Anti-Rumours. “Gli anziani guardano molta televisione e, in generale, non distinguono tra notizie e intrattenimento, tanto meno tra informazione verificata e disinformazione.”

Uno degli elementi chiave di questa edizione è l’adattamento dei contenuti formativi alle specificità delle diverse città coinvolte. Per individuare le esigenze di ciascun territorio e offrire materiali il più possibile pertinenti, il consorzio sta conducendo focus group, interviste e altre attività per capire, tra le altre cose, quali temi richiedano maggiore attenzione. In ogni caso, le sessioni seguiranno sempre la metodologia SUM e manterranno una narrazione comune e trasversale.

Una piattaforma online per connettere i volontari
Cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Cittadinanza, uguaglianza, diritti e valori (CERV), SUM Anti-Rumours si basa sul progetto pilota realizzato da Verificat tra il 2023 e il 2025 con partner di Italia e Finlandia. La prima fase, incentrata sul contrasto alla disinformazione senza affrontare il tema degli stereotipi, ha posto le basi metodologiche del programma e ne ha dimostrato il potenziale trasformativo: ha formato oltre 400 persone anziane e coinvolto fino a 65 ambasciatori in tutta Europa.

Per rafforzare la comunità dei volontari, questo nuovo ciclo prevede tra i suoi obiettivi la creazione di una piattaforma online, sviluppata da LabID, per gestire la rete dei partecipanti. Questo spazio digitale, spiega Masip, includerà “un feed di notizie con informazioni verificate e un archivio di storie smentite aggiornato in tempo reale; un forum in cui i volontari possano confrontarsi con i loro pari; l’accesso a risorse formative inclusive; e collegamenti diretti a organizzazioni di fact-checking locali ed europee accreditate e a piattaforme anti discriminazione affidabili”.